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#SOCIALCORNER NORD VENETO

Sacca di Scardovari e i raccoglitori di vongole

Sacca di Scardovari vongole

Raccoglitori di vongole della Sacca di Scardovari

Sono le 4:30 del mattino, è buio pesto, siamo su un furgone diretti a Sacca dei Scardovari, una località del comune di Porto Tolle, in compagnia di Sandro, la guida del parco del Delta del Po. Il nome Scardovari deriva dai pescatori di scardove: pesci d’acqua dolce che erano pescati in questa località. Tra poco Gianluca Corradin ci farà salire sulla sua imbarcazione adatta per le acque salmastre della laguna, l’enorme specchio d’acqua, dove le acque dolci del Po si mescolano con quelle del mare. Stiamo per assistere alla raccolta delle vongole.

Pescatori anomali

Ci siamo resi conto di esserci vestiti male, sentiamo un po’ freddo, il sole non è ancora sorto e la barchetta sfreccia veloce sull’acqua giungendo nel punto preciso della raccolta. Si definiscono “contadini del mare” questi pescatori riuniti in 14 cooperative che compongono il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine. Il consorzio gestisce tutto il processo produttivo: indica i punti di raccolta, quelli della semina e verifica i tempi di attesa necessaria per la crescita di questi molluschi che dura circa due anni. Pescatori anomali questi lavoratori, perché ci parlano di orto, di semina di vongole e di raccolto.

Il lavoro inizia all’ora stabilita

I “raccoglitori” sono tutti giunti con le loro piccole imbarcazioni nell’area prestabilita. Si può iniziare solo nell’orario consentito. Tutto viene svolto sotto la strettissima sorveglianza delle guardie giurate, che controllano 24 ore su 24 il territorio. La raccolta avviene a mano per mantenere alta la qualità del prodotto. I raccoglitori indossano la muta ed entrano in acqua che arriva a un palmo sopra l’ombelico. Sono pronti ad iniziare il lavoro. Impugnano uno strumento che trascineranno con la sola forza delle braccia aiutati dal peso del corpo che inclineranno all’indietro.

Lo strumento per la raccolta è munito di manico. Viene fatto poggiare sul fondale sabbioso. È una specie di aspirapolvere al contrario che invece di aspirare spruzza un getto d’acqua che tira su dalla sabbia le preziose vongole. Il prodotto finisce in una rete mentre si fanno piccoli passi all’indietro. Scatta l’ora: inizia la raccolta. È un lavoro molto faticoso e si svolgerà in sole due ore. Ogni pescatore ha diritto di raccogliere la così detta quota, non un etto in più.

Un lavoro faticoso ripagato dalla bellezza

È una realtà straordinaria questa, iniziata con la prima storica Cooperativa Pescatori Delta Padano nel 1936. La corretta lungimirante gestione del territorio, ha permesso una produzione importante nei numeri. In termini d’impiego è l’attività più importante per la provincia di Rovigo con più di 1500 pescatori. Tutta l’attività è svolta nell’assoluta ecosostenibilità, nella salvaguardia e preservazione del delicato ecosistema della laguna, delle sue biodiversità. L’attività produttiva si svolge all’interno di un parco che fa parte proprio per questi motivi caratterizzanti delle Riserve di Biosfera MaB UNESCO. Osserviamo questi uomini e queste donne mentre affrontano la loro giornata. Li immaginiamo nei giorni di freddo invernale con le folate di vento gelido. Il sole sorge, il cielo si tinge di rosso e capiamo l’amore e il bello per questo lavoro, il panorama unico della laguna ripaga da tutta la fatica, togliendo il fiato.

Un #socialcorner speciale

I pescatori in acqua completano la raccolta. Il contenuto della rete viene consegnato ai raccoglitori a bordo della barca, che fin da subito iniziano la prima scelta e pulizia. Gli occhi di questi uomini e queste donne sono sereni, belli, profondi, testimoniano il loro stare bene in questo luogo. Le loro voci si mescolano con i suoni degli strumenti di lavoro e per noi è un’esperienza unica che condividiamo volentieri. Siamo certi che ci sono viaggiatori che amano, come noi, vivere esperienze speciali come questa.

Il raccolto di oggi è finito, ripartono le barche. Ci avviciniamo ai punti di ritiro per la consegna dei sacchetti in rete pieni del prezioso contenuto.

Se ti è piaciuto il nostro racconto sulla Sacca di Scardovari, puoi trovarne altri cliccando qui. Se non vuoi perdere i nostri scatti, seguici su Instagram @charmenoff

Per chi desidera vivere l’esperienza di Pescaturismo come l’abbiamo vissuta noi contattate Gianluca Corradin  basta un click qui.

Se volete, potete contattare la guida Sandro Vidali: vi darà tutte le dritte sul Parco del Delta del Po. La mail di riferimento è eridano@gmail.it

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