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Castelluccio di Norcia e la sua fioritura

Castelluccio di Norcia

È uno degli appuntamenti d’inizio estate che gli amanti delle foto naturalistiche non si lasciano sfuggire. È l’occasione di sbizzarrirsi con migliaia di scatti e noi, ogni anno, immancabilmente ci rechiamo a Castelluccio di Norcia.

Le due piane sorvegliate dal borgo di Castelluccio, il paesino arroccato in cima al cucuzzolo di un monticello a 1452 metri s.l.m. noto per essere il centro abitato più alto dell’Appennino, celebre per la squisita lenticchia seminata appena si sciolgono le nevi e raccolta tra luglio e agosto. Per molti, come dicevo, è la piana delle fioriture, un trionfo di colori: dal giallo della colza (Brassica napus L.) e del verbasco (Verbascum sinuatum L.), al rosso del papavero (Papaver rhoeas L.), al blu del fiordaliso (Centaurea cyanus L.), al rosa/fucsia del cardo (Carduus nutans L.) e gittaione (Agrostemma githago L.), al bianco della carota (Daucus carota L.) e della margherita (Anthemis chia L.).

Non c’è altro da fare, prendere la fotocamera salire a bordo dell’automobile e andare, Castelluccio aspetta a braccia aperte. Due le raccomandazioni. La prima è quella di non calpestare né i fiori né la lenticchia per fare lo scatto che ritenete sia il più bello per instagram. La popolazione di Castelluccio ci vive tutto l’anno con la preziosa lenticchia. La seconda raccomandazione è quella di portarvi una scheda SD in più e gli strumenti di ripresa ricaricati al massimo perché potreste rischiate davvero di restare senza spazio in memoria e che si scarichino le fotocamere o i cellulari per quanti scatti farete.

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