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Masseria Spina: tra storia e ospitalità

Oggi per la prima volta vi portiamo con noi in un viaggio magico tra storia e ospitalità, tra #SocialCorner e “Cuscini da Sogno” alla coperta di Masseria Spina.

La Masseria Spina a Monopoli si erge in mezzo ad una piana di ulivi secolari di circa sette ettari. Le sue pareti esterne di colore rosso, la distinguono dalle altre candide masserie pugliesi. I proprietari hanno deciso di mantenere questo colore per ricordare quando fu tinteggiata così in tempo di guerra. Il colore è stato lo stratagemma di successo che l’ha preservata dai bombardamenti facendola uscire indenne dal conflitto mondiale.

Siamo attratti dalla bellezza del corpo centrale della masseria, con la sua scala monumentale e la chiesa barocca al suo fianco, già visibile dal viale d’ingresso che conduce al complesso di edifici circondati e protetti dalle alte mura.

Siamo sedotti da questo monumento nazionale. La piacevolezza della scoperta va ben oltre le attese, mano, mano che si procede con la visita e la si vive. La Masseria è, infatti, un libro in pietra tutto da sfogliare. Un racconto sugli uomini e le donne che vi hanno vissuto nel corso dei secoli.

Il viaggio nel tempo che si compie parte milleduecento anni fa, anche se i resti di palificazione neolitica testimoniano che il posto era abitato in epoche ben più remote.

La lama, il corso d’acqua torrentizio e le grotte limitrofe, sono stati i primi insediamenti che, fin da subito, hanno assunto la caratteristica di unire lavoro e religione con gli appositi ambienti. Il palmento che in seguito sarà adibito per spegnere e stoccare la calce.

La masseria Spina piccola, con la sua caratteristica torre e le alte mura esterne, che la cingono per proteggerla. È un esempio di masseria fortificata, che assieme alla chiesetta posta all’esterno delle mura, è rimasta intatta. Solo la scala, che porta al secondo piano della torre, è oggi in pietra, mentre un tempo era in legno.

Il frantoio ipogeo è l’altro viaggio straordinario. Esso è situato all’interno del parco degli ulivi secolari, dove è possibile scoprire i metodi di estrazione del prezioso liquido donato dai frutti dell’albero amato da Atena. A pochi passi dal frantoio si trova la tintoria della seta anch’essa realizzata in un ipogeo. È singolare l’ingresso in pietra e radici di un ulivo secolare che lo sovrasta. Non si comprende bene se siano le radici a sostenere la pietra o la pietra a reggere l’albero cresciuto sopra l’apertura. Un vicino gelso è il testimone dell’allevamento dei bachi.

Infine la masseria Spina Grande che deve il suo splendore alle famiglie che l’hanno abitata. I Chiantera, gli Ammazzalorsa, Lucrezia Spina che diede il nome, i Martinelli e i Meo-Evoli, una dopo l’altra le famiglie che si sono avvicendate nei secoli modificando e apportando gli ampliamenti necessari alle esigenze di questo nucleo abitativo perfettamente autonomo.

Le chicche da vedere sono: l’originale impianto d’irrigazione d’ispirazione araba, concepito in modo da richiedere la forza di un solo uomo per irrigare l’intera, o quasi, proprietà. L’orto del Sole, con le sue piante e gli archi che si susseguono uno dopo l’altro, è una delle parti spettacolari della masseria dove l’architettura, la natura, i profumi e la luce si mescolano tutte insieme donando forti emozioni.

Da alcuni anni Masseria Spina è stata trasformata in un delizioso resort dove si può trascorrere il proprio tempo tra relax, storia e ottimo cibo. 

Sei le residenze che possono ospitare ognuna 4/8 persone, tutte arredate con mobili d’epoca originali per ricreare la perfetta atmosfera di una volta, ma con tutti i comfort e servizi di un moderno appartamento. 

Noi abbiamo soggiornato nel Mezzanino, situato nel nucleo originario, composto da un grande salotto, due camere da letto, il bagno, una spaziosa cucina e un terrazzo che circonda tutto l’appartamento dove da una parte si vede la grande corte interna e dall’altra si scorge il mare a perdita d’occhio.

Oltre alla meravigliosa quiete che abbiamo vissuto durante la nostra permanenza, abbiamo apprezzato tantissimo il trovare tutto l’occorrente per prepararsi e fare la colazione nella propria residenza senza doversi vestire di tutto punto, e soprattutto all’orario della nostra sveglia naturale senza dover rispettare i ritmi standard di un hotel.

Tantissime sono le attività che si possono fare in loco tra le quali un bagno rigenerate nella piscina  “immersa” tra gli agrumi dell’orto del Sole e una degustazione di olio extra vergine di oliva prodotto dagli ulivi della tenuta.

Masseria Spina è stata per noi una fantastica scoperta e se a voi, come a noi, piace vivere delle “avventure” insolite, una vacanza o un weekend in questo magnifico luogo senza tempo, è proprio quello che fa per voi.

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