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Santa Maria ad Cryptas

Non lasciarsi ingannare

Santa Maria ad Cryptas, detta anche Santa Maria alle Grotte, è a Fossa in provincia de L’Aquila. Non lasciatevi ingannare dalla semplicissima facciata a capanna che farebbe pensare a una chiesetta di poco conto. Il suo interno è tutt’altro che semplice: è completamente affrescato con le raffigurazioni che partono dal XIII secolo e proseguono fino il XVI secolo.

La struttura è costituita da una sola navata divisa in tre campate, col tetto sorretto da capriate di legno. Il presbiterio è a pianta quadrata e vi si accede salendo tre gradini sovrastati dall’arco ogivale, che divide le due parti della chiesa. Il presbiterio è voltato a crociera con costoloni che poggiano su quattro pilastri posti ai quattro angoli dell’abside stesso. La struttura segue il modello cistercense ma ha un curioso portale d’ingresso ad arco acuto di gusto gotico.

Lo stile bizantino cassinese e lo stile protogiottesco

La chiesa è dedicata a Maria che ha sostituito la dea Vesta, la precedente titolare dell’ipogeo, sul quale è stato costruito il tempio cristiano. Andiamo a dare qualche indicazione sugli affreschi. Non li descriveremo tutti per ovvi motivi, ma ci piace sottolineare quelli che più ci hanno colpito. Fin da subito balzano all’occhio i due stili pittorici. La parete rivolta a sud, il presbiterio, l’arco trionfale e la parete della contro-facciata sono opera di artisti bizantini cassinesi. La parete rivolta a nord ha uno stile protogiottesco. Quest’ultima è stata affrescata nuovamente dopo il crollo determinato da un terremoto avvenuto nel 1313. Iniziamo questo piccolo tour con gli affreschi delle pareti del presbiterio che narrano gli episodi della Passione di Cristo con Ultima cena, l’Arresto, la Flagellazione, la Crocifissione e Deposizione di Cristo nel Sepolcro.

Ciclo dei Mesi di Fossa e quello di Bominaco

Degli affreschi sulla parete a sud, quella a destra, si fanno notare gli episodi tratti dalla Genesi. Quello che però ci ha colpito in particolar modo è il Ciclo dei Mesi rappresentato sulla terza campata, vicino all’ingresso. Il tema sui mesi ha ricordato un altro affresco, più articolato e dettagliato, opera di un monaco miniaturista, che si trova a Bominaco, all’Oratorio di San Pellegrino, sempre in Abruzzo. Mentre l’affresco di Bominaco è rivolto alla comunità monastica, questo di Fossa è rivolto ai fedeli. Peccato siano sopravvissuti solo i mesi che vanno da luglio a dicembre. I mesi precedenti sono andati perduti, dovevano essere sulla parete opposta, quella di sinistra, quella riaffrescata in seguito al crollo.

La parete Nord

Della parete riaffrescata, quella di sinistra, emozionano le spettacolari scene che riguardano la Vita della Madonna. I temi dipinti partono da San Gioacchino tra i pastori, proseguono con l’Incontro presso la Porta Aurea, l’Annunciazione, la Natività, la Malattia della Vergine, il Trasporto del corpo di Maria da parte degli Apostoli, la Deposizione della Vergine e infine l’Assunzione.

L’archiacuto, dove è rappresentata un’Annunciazione, fa bella mostra di se in mezzo alla parete della seconda campata, come del resto la fa pure la loggetta, che si trova all’angolo della chiesa di fronte all’arcone e la parete di sinistra. Sul lato frontale della loggetta sono raffigurati Santa Caterina d’Alessandria e San Rocco, mentre sulla volta interna troviamo l’Incoronazione della Vergine con intorno, sulle quattro vele, i Quattro Evangelisti.

Le chicche

Due chicche: nell’altare sotto la loggetta c’è una riproduzione della Madonna del Latte, del 1283, di Gentile da Rocca. L’originale è conservato al Museo Nazionale d’Abruzzo. Se avete modo fate un salto a vedere il Munda a L’Aquila dove sono raccolti altri capolavori d’arte abruzzese, in particolare la collezione delle bellissime Madonne. Quello delle Madonne abruzzesi che è una particolare lettura artistica della devozione popolare nei riguardi della madre di Gesù.

I cicli pittorici di Santa Maria ad Cryptas sono assolutamente da vedere quando si è in Abruzzo. Per chi desidera visitare la chiesa, è necessario contattare il comune di Fossa, inoltrando la richiesta al Sindaco via mail al seguente indirizzo comunefossa@tin.it. La disponibilità di chi vi accompagnerà è il valore aggiunto e la testimonianza di un popolo che vive pienamente il territorio fatto di bellezza, natura e cultura.

Un altro gioiellino della nostra magnifica Italia. Potete scoprire altre meraviglie, post dopo post, sulla nostra rubrica SocialCorner, i luoghi più instagrammabili di sempre. Se vi va Cliccate qui e viaggerete ancora con noi. Se non volete perdere i nostri scatti, seguiteci su Instagram @charmenoff

Bibliografia utile su Santa Maria ad Cryptas: Castelli e tesori d’arte della Media Valle dell’Aterno, collana Scrigni, Carsa Edizioni.

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