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Bologna: San Luca e il suo portico in 14 punti

Chiesa Beata Vergine di san Luca

I primi sette punti…

  1. Il portico è nato in seguito alla nascita della chiesa dove è custodita un’icona mariana.

2. La storia dell’icona della Madonna di San Luca è avvolta nella leggenda. Pare che l’opera sia stata dipinta dall’evangelista Luca. Si trovava a Costantinopoli, precisamente a Santa Sofia, dove è stata a lungo, nell’attesa giungere nel luogo misterioso indicato dalla scritta che è sull’opera stessa. La frase recita: Questa tavola dipinta da san Luca deve essere collocata nella chiesa di San Luca sul monte della Guardia. La lunga attesa è interrotta quando l’icona è affidata a un eremita greco di nome Teocle Kmnia il quale si è preso la briga di andare a trovare il luogo. Dopo aver girovagato a lungo, l’eremita giunge a Roma nella speranza di riuscire a ottenere le risposte per assolvere al compito. Così è stato, l’icona giunge alla sua dimora definitiva a Bologna, sul colle della Guardia, nella chiesetta di San Luca dove si trovavano due romite Beatrice e Azzolina.** Per altri si narra che già nel 1100 si era stabilito sul Colle un certo Eutimio eremita giunto da Costantinopoli portando con sè una tavola di cedro sulla quale era dipinta un’immagine della Vergine col bambino in stile bizantino.

4. È certo che la prima pietra della Chiesa della Beata Vergine di San Luca fu posta nel 1194, giunta direttamente da Roma, benedetta dal papa Celestino III in persona, su richiesta di Angelica Bonfantini.

5. Guido Reni (1575-1642) devoto a Maria Vergine si recava ogni sabato a riverire l’immagine della Madonna sul Monte di Guardia.** Se entrate all’interno della chiesa la meravigliosa Madonna del Rosario situata nella terza cappella di destra è opera dell’artista.

6. Il percorso per salire a Monte di Guardia nei secoli era diventato impervio e in alcuni tratti impraticabile. Si decise di dare inizio ai lavori di sistemazione del percorso e nel 1639 su iniziativa la vicaria Olimpia Boccaferri si avviano i lavori per la costruzione di 15 cappelline rappresentanti i Misteri del Rosario lungo il sentiero. L’iniziativa ottiene i permessi necessari il giugno del 1640.

7. Nel 1674 è posta la prima pietra per la costruzione dei portici grazie ai fondi raccolti dal comitato promotore, con l’autorizzazione del legato pontificio Bonaccorso Bonaccorsi.

… gli ultimi sette.

8. Nel 1676 sono completati i primi 300 archi, mancano quelli della salita per arrivare al Santuario.

9. Nel 1715 si ritiene compiuta l’opera del portico e viene coniata una medaglia*. Manca la realizzazione di Meloncello e la parte terminale.

10. La Madonna scende passando sotto ai portici*. Correva l’anno 1717.

11. Su disegno di Carlo Francesco Dotti, nel 1732 viene edificato l’Arco del Meloncello.

12. Nel 1741 iniziano i lavori della nuova chiesa su disegni di Carlo Francesco Dotti che nel 1765 sarà consacrata.

13. Il portico è costituito da 666 archi e da 15 cappelle. È lungo 3.796 metri. È il portico più lungo al mondo. Il portico in pianura, composto da 316 arcate, parte dall’Arco Bonaccorsi a quello del Meloncello. Il tratto in collina, costituito da 350 arcate va dal Meloncello al Santuario. Gli archi del tratto collinare sono intervallati da 15 cappelle con i Misteri del Rosario edificate a circa venti archi l’una dall’altra.

14. Il numero degli archi secondo la tradizione non è casuale. Il 666 è considerato il numero che simboleggia il Demonio, associarlo al portico che ha una forma che ricorda un serpente, vuole ricordare, basandosi alle scritture bibliche, che il Diavolo è sconfitto, schiacciato dal piede della Madonna.

Citando i bolognesi, siete pronti per “andare a piedi a San Luca”?


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Questo racconto è stato scritto pensando a Ellis e ascoltando: Dirty ThreeI Offered It Up To The Stars & The Night Sky

Bibliografia: * Paola Foschi: Le vie di accesso al santuario. ** Giancarlo Bernabei: San Luca e i suoi portici.


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