Fresche acque a Rasiglia

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Il borgo dell’acqua

L’acqua, tanta acqua, la vegetazione, le pietre e la malta, ecco gli elementi principali del meraviglioso borgo di Rasiglia. Siamo in Umbria nella frazione del comune di Foligno. La sorgente Capovena è l’architetto che ha disegnato la pianta del paese. Le case sono state costruite intorno ai canali con tanto di chiuse per regolare il flusso dell’acqua che si placa nella grande vasca, detta la peschiera, circondata anch’essa dalle abitazioni che vi si specchiano, per poi riaccelerare e proseguire il suo percorso più a valle.

Seguire i corsi d’acqua

La sorgente è situata nella parte alta del paese ai piedi del Palazzo Trinci, la signoria che ha dominato Foligno tra il 1305 e il 1439. Le abitazioni del borgo, situato a 600 m di altezza, sono adagiate sul fianco della montagna e sono tutte lambite dalle acque. Mentre percorri le viuzze del paese, lo sguardo è alla continua ricerca delle evoluzioni che l’acqua è costretta a compiere lungo la serpentina di canali che giungono al fiume Menotre.

Le opere che raccontano un territorio

Ci si rilassa, passeggiando, cullati dal rumore bianco dello scorrere dell’acqua. Tra gli edifici, tipici del territorio, sono istallate delle opere d’arte contemporanea che ricordano lontanamente i solidi geometrici tanto amati dagli artisti del rinascimento. Le opere s’ispirano alle attività che in passato si svolgevano da queste parti. Essendo ricca di acque le gualchiere, i lanifici e le tintorie per la lavorazione di stoffe hanno avuto le condizioni ideali per svilupparsi.

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